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Forse non sapevate che...

Mihi in Cencio's way

Utente: Cenci0
Nome: Cencio
Nerd quanto basta e amante del kitsch, eccentrico senza dubbio, la visione di troppi film mi porta a cercare di aggiungere dramma e phatos alla vita. Forse solo uno sfigato ma, ehi, non mi posso lamentare.

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Vademecum estivo

ovvero: quel che trovate in tasca e in borsa al Cencio in estate

-occhiali da sole;
-bottiglia d'acqua da litri 0,5;
-libro del momento;
-moleskine mini-taccuino a pagine bianche;
-penna e matita;
-airaction vigorsol;
-portafogli povero ma pesante di decine di tessere;
-lettore mp3 o cd;
-carte per giocare al pub.

mercoledì, 14 gennaio 2009
Lo leggo sul Leggo

Sembra che la gente si stia convincendo che l’informazione in Italia non funziona bene. Insomma, a molti non va giù che Lucignolo sia uno speciale di approfondimento del telegiornale. Le visite a blog con velleità giornalistiche come quelli di Travaglio o (perdonatemi) Grillo sono in costante aumento. Parlo con la gente in università e l’opinione generale è: “I telegiornali ormai sparano solo cazzate”. Poco elegante, ma sostanzialmente corretto.

Informarsi seriamente è però troppo faticoso. Siamo abituati alle notizie pronte: tre minuti in mincroonde e il problema è risolto. Ma come sempre c’è chi ci viene in aiuto: i giornali gratuiti. Li leggono tutti, li trovi sui mezzi pubblici, sulle panchine al parco, davanti a scuola, in stazione. Hanno invaso massivamente le città (in effetti, viene da domandarsi quanto mai possa rendere la pubblicità che dovrebbe, in teoria, essere la loro unica entrata. Ma non saranno mica finanziati da qualcuno, néh?). Così tutti si ritrovano, per noia o per interesse, a leggerli. Il livello medio delle notizie è, ovviamente, molto basso, senza contare l’italiano da saggio breve del liceo. La gente finisce per assuefarsi al fatto che in prima pagina ci sia l’ultima vincita al superenalotto invece del disastro climatico in Sardegna, o l’ultimo Veri Important Gossip al posto delle proteste studentesche. Certo, lo sappiamo tutti che non sono giornali seri, che non vanno presi sul serio. Non siamo mica così fessi da farci fregare, eh? Ma lentamente certi concetti suggeriti tra le righe finiscono per essere accettati. Nulla di strano, dunque, se metà degli ultimi sondaggi erano sullo sport, la televisione o in generale qualunque argomento ASSOLUTAMENTE PRIVO DI OGNI RILEVANZA dal punto di vista informativo, e se i pochi che riguardavano le scelte del governo hanno avuto dei risultati vagamente improbabili. Venendo sommersi da valanghe di notizie assurde diventa difficile distinguere tra qelle di pura invenzione e quelle oculatamente distorte.
Può non sembrare, ma in molti non riescono a leggere notizie simili criticamente come gli piace credere; finiscono per lasciarsi influenzare, e senza rendersene conto.. oplà! Non rimane nessuno con un minimo di capacità di analisi critica.

Se oggi siete riusciti a risolvere il cruciverba livello “scuole medie”, potete anche ritenervi soddisfatti e accantonare la questione notizie, no? Tanto non c’è mai niente di davvero importante, altrimenti lo direbbero al MCS.  E poi comunque a cosa vuoi che serva? Tanto la vita è come una scatola di supposte: sai esattamente quello che ti capita.

Quasi quasi è meglio guardare il Tg4:  almeno come programma di Varietà non è tanto male.

Postato da: Cenci0 a 22:54 | link | commenti (1)
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mercoledì, 24 dicembre 2008
A Natale puoi... ma non farlo!

È quasi Natale, e in questi giorni sono tutti più buoni. Il cuore si allarga, prendendo nel suo abbraccio caloroso tutti coloro che si trovano sui nostri passi. Non c’è nessun momento dell’anno in cui la gente sia così felice come nella trepida attesa della mattina del 25. Senza poi dimenticare tutto l’aspetto religioso dell’evento. Insomma, il Natale è proprio il periodo della bontà di cuore e della pace dello spirito.

Mmhh..

MmhpfffffffHAHAHAHAHAHA

Ohohohoho

Uuhh Gesù, ma come mi vengono?

Ok, dai, seriamente.

Non ho niente contro il Natale. Mi piace: è piacevole fare regali, è piacevole riceverli, tutto bene. Ma se sento qualcun altro cantare “A Natale puoi..”  lo porterò ad una consapevolezza superiore del significato dell'espressione “mi dispiace”. Quest’anno mi sono ritrovato a comprare i regali per tutti da parte di tutti: per gli amici e per mia sorella da parte mia, per mio padre e mia madre da parte mia e di mia sorella, per mio padre da parte di mia madre, per mia madre da parte di mio padre. Tanto sono uno studente universitario, il pomeriggio non ho un cazzo da fare, no? Insomma, sono dovuto andare da Saturn il sabato E la domenica pre-natalizi e vi dico una cosa: la gente non è più buona. Magari lo è casa sua, nel conforto delle pantofole e delle decorazioni mentre manda giù dosi sconsigliabili di dolci e spumante, sperando che aiutino ad ignorare quel che ha appena ricordato, e cioè il motivo per cui ci si vede con tutta la famiglia solo nelle feste. Ma quando si tratta degli acquisti, la musica cambia. Non dipingerò la solita immagine della “lotta per la sopravvivenza tra gli scaffali”, che benché buffa non è del tutto fedele alla realtà. Trovo, invece, che sia più come nel vecchio West: ognuno per sé, e se qualcuno rimane indietro, affari suoi. E certo non aiuta che tutti i commessi siano giovani precari sottopagati che sicuramente avrebbero preferito trovarsi da un’altra parte e che pertanto è già molto se tollerano la tua presenza con solo lievi alzate d’occhi. In più c’è la recessione, e comprare costosi dispositivi elettro-digitali dà alla gente la sensazione di starsi scavando da sola la fossa.

In sintesi, ho trascorso una settimana a spendere soldi in negozi affollati di gente sull’orlo di una crisi di nervi nell’atto di interagire con commessi scontrosi: questo Natale, per aver fatto “girare l’economia”, più che un grazie dai passanti dovrei ricevere favori sessuali da parte della Marcegaglia.

Buone feste

Postato da: Cenci0 a 12:12 | link | commenti (1)
categorie: quando ci vuole, anche se non volevate saperlo

mercoledì, 26 novembre 2008
Bimbominkia Translator beta

Nell’era della connessione globale, essere in grado di comunicare con chi popola la rete è ormai una priorità. Le lingue straniere non sono più un ostacolo, grazie all’abbondante numero di traduttori e dizionari liberamente disponibili ai navigatori della rete. Tuttavia, ancora spesso capita di non essere in grado di farsi capire da certi gruppi che utilizzano linguaggi triviali. Ma da oggi, tutto questo non sarà più un problema!

- Ti sei reso conto cha capisci meglio i siti in farsi che i blog di Netlog?

- L’ultima volta che hai chattato con un liceale non sei stato in grado di distinguere le parole dagli errori di battitura?

- Hai cercato di comunicare il tuo sconcerto per i contenuti del MySpace dei Dari, ma nessuno è stato in grado di comprendere il tuo tagliente sarcasmo?

Allora ecco quello che fa per te: BIMBOMINKIA TRANSLATOR beta!

Con BIMBOMINKIA TRANSLATOR beta sarai finalmente in grado di tradurre le tue frasi in italiano in un linguaggio familiare all’ormai florida fauna di bimbi e bimbe minkia che popolano internet. Le abbreviazioni non avranno più segreti per te, e i tuoi commenti avranno così poche vocali da sembrare codici fiscali! Non aspettare, provalo subito:

Bimbominkia Translator beta
Se avete difficoltà a comunicare, o anche se semplicemente vi sentite incuriositi dalle nuove forme di linguaggio, adesso avete un potente strumento che vi permetterà di entrare nel misterioso mondo del minkiaspeaking. Basta con le rughe causate dal continuo corrugare la fronte nel (vano) tentativo di farsi capire da un mondo a te estraneo! Non farti sfuggire questa occasione, e di a tutti i tuoi amici che:
Bimbominkia translator beta


N.B.: a partire da questo post comincio una collaborazione con Oneiros sul suo nuovo dominio: per ora, dunque, posterò sia qui su Splinder che sul suo blog. Per il futuro, vedremo.

Postato da: Cenci0 a 22:07 | link | commenti (11)
categorie: inutilities